Dal 3 dicembre 2026 al 1° marzo 2027, oltre cento opere ricostruiscono la straordinaria raccolta del Magnifico. Per la prima volta riunite le tre tavole della Battaglia di San Romano di Paolo Uccello, insieme a capolavori di Donatello e a un prezioso manoscritto di Petrarca.
Firenze si prepara a celebrare uno dei protagonisti assoluti del Rinascimento con “Magnifico 1492”, la grande mostra che le Gallerie degli Uffizi dedicano a Lorenzo de’ Medici, detto il Magnifico, in programma dal 3 dicembre 2026 al 1° marzo 2027 negli spazi del Tesoro dei Granduchi, al piano terreno di Palazzo Pitti.
L’esposizione propone un viaggio nella storia del collezionismo mediceo attraverso oltre cento opere, tra dipinti, sculture, vasi preziosi, gemme, cammei, monete, codici e carte geografiche. Un patrimonio eterogeneo che racconta non soltanto il gusto artistico di una delle più celebri dinastie italiane, ma anche la sua visione culturale, politica e filosofica.
Il progetto espositivo nasce da un approfondito lavoro scientifico e curatoriale, arricchito da nuove acquisizioni sul piano storico-artistico, con l’obiettivo di ricostruire la consistenza e la disposizione della collezione custodita nella residenza medicea di via Larga, l’attuale Palazzo Medici Riccardi, così come risultava dagli inventari del 1492, anno della morte di Lorenzo.
La Battaglia di San Romano riunita per la prima volta
Il momento più atteso della mostra sarà la riunione, per la prima volta nella storia, della trilogia della Battaglia di San Romano di Paolo Uccello, uno dei complessi pittorici più celebri del Quattrocento italiano.
Le tre tavole, oggi conservate rispettivamente alle Gallerie degli Uffizi di Firenze, alla National Gallery di Londra e al Museo del Louvre di Parigi, torneranno a essere ammirate insieme, come avveniva nella dimora medicea.
Realizzate intorno al 1435-1440, le opere raffigurano episodi della battaglia combattuta nel 1432 tra le forze fiorentine e quelle senesi, distinguendosi per l’originale costruzione prospettica, l’attenzione ai dettagli e la rappresentazione quasi scenografica dello scontro. La loro riunificazione offrirà al pubblico l’opportunità di apprezzare l’unità del ciclo pittorico e di comprenderne meglio il significato nel contesto della raccolta medicea.
Da Donatello a Petrarca: i tesori del Magnifico
Accanto alle opere di Paolo Uccello, Magnifico 1492 riporterà idealmente a Firenze altri preziosi oggetti appartenuti alla collezione di Lorenzo.
Dal Metropolitan Museum of Art di New York arriverà lo Spiritello in rame dorato, opera di un collaboratore di Donatello realizzata sulla base di un modello del maestro. La scultura ornava la fontana del cortile di Palazzo Medici, inserendosi in quell’insieme di opere e manufatti attraverso cui la famiglia trasformava la propria residenza in un luogo di rappresentazione del prestigio e della cultura umanistica.
Un altro prestito di particolare rilievo sarà il manoscritto miniato dei Trionfi di Francesco Petrarca, proveniente dalla Bibliothèque nationale de France di Parigi. Commissionato appositamente da Lorenzo, il volume era destinato al suo studiolo: un ambiente intimo dedicato alla lettura, allo studio e alla contemplazione, nel quale i libri e gli oggetti preziosi riflettevano interessi letterari, filosofici e artistici.
Il percorso comprenderà inoltre dipinti di grande importanza, tra cui l’Adorazione dei Magi di Sandro Botticelli, conservata agli Uffizi, insieme a numerosi altri manufatti che testimoniano la varietà della collezione medicea.
La presenza di opere provenienti da importanti istituzioni museali italiane e internazionali consentirà così di ricomporre, almeno in parte, un patrimonio oggi disperso, restituendo al visitatore una visione più ampia della cultura materiale e intellettuale del Quattrocento fiorentino.
Il collezionismo come strumento di potere e cultura
Lorenzo di Piero de’ Medici (1449-1492) è una delle figure che più hanno contribuito a definire l’immagine del Rinascimento italiano. Uomo politico e protagonista della vita pubblica fiorentina, fu anche un importante mecenate, capace di sostenere artisti, letterati e filosofi, contribuendo a fare di Firenze uno dei principali centri culturali dell’Europa del tempo.
Attorno a lui si raccolsero intellettuali come Angelo Poliziano, Marsilio Ficino e Giovanni Pico della Mirandola, mentre il suo ambiente culturale fu legato a figure artistiche come Botticelli e, nella successiva generazione, Michelangelo.
La mostra degli Uffizi intende tuttavia andare oltre il racconto del mecenatismo, analizzando il significato delle scelte collezionistiche della famiglia Medici e il loro rapporto con le ambizioni politiche della dinastia.
Come sottolinea il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Simone Verde, l’esposizione offre l’occasione di rileggere il collezionismo dei primi Medici fino a Lorenzo alla luce di studi scientifici inediti, mettendo in relazione la raccolta di opere e oggetti con il progetto di consolidamento e ampliamento del potere e dell’influenza della famiglia, in Italia e oltre la penisola.
Dipinti, sculture, manoscritti e oggetti preziosi diventano così testimonianze di un sistema culturale nel quale arte, conoscenza e prestigio politico si intrecciavano profondamente. La collezione non era soltanto espressione di gusto personale, ma anche uno strumento attraverso cui costruire e comunicare l’identità della dinastia.
Informazioni per la visita
La mostra Magnifico 1492 sarà visitabile dal 3 dicembre 2026 al 1° marzo 2027 negli spazi del Tesoro dei Granduchi di Palazzo Pitti, a Firenze.
– Date: dal 3 dicembre 2026 al 1° marzo 2027.
– Sede: Tesoro dei Granduchi, Palazzo Pitti, Firenze.
– Orari: dal martedì alla domenica, dalle 8.15 alle 18.30, con ultimo accesso alle 17.30.
– Biglietti: prenotazioni disponibili sul sito ufficiale delle Gallerie degli Uffizi a partire dal 2 novembre 2026.
Per informazioni e prenotazioni è possibile consultare il sito ufficiale delle Gallerie degli Uffizi: www.uffizi.it.
Con oltre cento opere e prestiti di eccezionale rilievo, Magnifico 1492 si propone come un’occasione per riscoprire il Rinascimento attraverso la storia di una collezione e del suo proprietario, restituendo al pubblico la complessità di un’epoca nella quale l’arte era al tempo stesso ricerca della bellezza, strumento di conoscenza e affermazione del potere.
